La scomparsa della bambina Maria Ridulph, la condanna di Jack McCullough annullata nel 2016 e il delitto tornato ufficialmente irrisolto.
La sera del 3 dicembre 1957, Maria Ridulph, sette anni, stava giocando con l’amica Kathy Sigman vicino alla propria abitazione di Sycamore, nell’Illinois. Secondo il racconto della bambina, con loro c’era un giovane che si era presentato come Johnny.
Kathy si allontanò per pochi minuti per prendere i guanti. Quando tornò, Maria e lo sconosciuto erano spariti. I familiari e gli abitanti della zona iniziarono immediatamente le ricerche, alle quali partecipò anche l’FBI.
La bambola di Maria venne ritrovata quella stessa sera vicino a un’autorimessa, ma della bambina non emerse alcuna traccia per quasi cinque mesi.

Maria Ridulph: il corpo ritrovato nei boschi dell’Illinois
Il 26 aprile 1958, i resti di una bambina vennero scoperti in un’area boscosa della contea di Jo Daviess, a circa mezzo miglio dalla Route 20. L’identificazione di Maria avvenne attraverso le cartelle dentali.
Il corpo era rimasto esposto agli agenti atmosferici per diversi mesi. L’autopsia dell’epoca non riuscì a stabilire la causa della morte. Anche gli esami effettuati dopo la riesumazione del 2011 individuarono possibili lesioni da oggetto tagliente, ma non permisero di dimostrare con certezza quando fossero state prodotte.
Il caso rimase irrisolto per decenni. Nel 2008 una sorellastra di John Tessier, divenuto nel frattempo Jack McCullough, riferì alla polizia alcune parole che la madre avrebbe pronunciato prima di morire. L’indagine venne riaperta e Kathy identificò in una fotografia di Tessier il giovane chiamato Johnny.
La condanna annullata e il certificato d’innocenza
McCullough venne arrestato nel 2011 e, il 14 settembre 2012, fu dichiarato colpevole del rapimento e dell’omicidio. Tre mesi dopo ricevette una condanna all’ergastolo. Per alcuni anni il procedimento venne presentato come la soluzione di uno dei più antichi casi irrisolti degli Stati Uniti.
Un nuovo esame del fascicolo cambiò però completamente la situazione. Il procuratore della contea di DeKalb, Richard Schmack, recuperò documenti secondo i quali alle 18.57 della sera della scomparsa McCullough aveva effettuato una telefonata da Rockford, a circa 64 chilometri da Sycamore. Ulteriori elementi collocavano l’uomo presso alcuni uffici di reclutamento militare.
Il procuratore concluse che l’alibi era fondato e che McCullough non avrebbe potuto rapire Maria. Il 15 aprile 2016 la condanna venne annullata; una settimana dopo le accuse furono ritirate. Il 12 aprile 2017 un giudice gli concesse formalmente il certificato d’innocenza.
La cancellazione della condanna non ha individuato un altro responsabile. Il rapimento e la morte di Maria Ridulph sono quindi tornati a essere un caso ufficialmente irrisolto.